martedì 1 maggio 2012

Corso per aspiranti consiglieri seconda serata

E' giunto al secondo incontro il corso per aspiranti consiglieri promosso dal presidente del Circolo Medeot Carlo Rojic. Argomento della serata il regolamento comunale e la sua importanza nello svolgimento delle attività consigliari. Relatore di provata capacità il dott Marino Marin.
Esposizione chiara ed esaustiva e altrettanto brillante dibattito a seguito che ha visto crescere l'interesse per i temi toccati nell'arco della serata. Tra i tanti interventi giova ricordare quello del presidente del Medeot che, oltre a spiegare le motivazioni alla base del percorso formativo, ha risposto anche ad alcune domande personali
Lo Stesso Rojic, infatti, interpellato in merito alla sua prossima candidatura come consigliere comunale ha dichiarato" Mi candido per una Gorizia migliore, più giovane e attiva, capace di guardare avanti, capace di superare i confini e operare a livello internazionale". Ed ha poi aggiunto "al primo posto deve esserci la persona che deve essere al centro, sentirsi pienamente soddisfatta attraverso il lavoro, cercando di risurre la disoccupazione in città".
Eddy Manzan

lunedì 30 aprile 2012

Un corso per aspiranti consiglieri

Competenza e rinnovamento : ecco le due parole chiave con cui restituire credibilità ai partiti in un periodo di forte messa in discussione. E per rispondere a questa necessità il Circolo Medeotha organizzato un breve corso di formazione, articolato in due serate (16 e 30 aprile) su compiti e funzionamento del Comune e dei suoi organi.
Brillante relatore il Dott Marin, che attraverso i concetti fondamentali di Cittadino (e non cliente), Statuto, Regolamento, legge elettorale, numerosi esempi pratici (come le Aziende partecipate) e anche aneddoti di storia vissuta, ha resao la prima serata piacevole ed interessante.
Prova ne è stata il dibattito scaturito tra l'ex difensore civico e la platea di aspiranti consiglieri. La formazione continua ad essere parte della missione del Circolo. Per una politica di qualità, per i cittadini.
Il secondo incontro si terrà lunedi 30 aprile presso la sede del circolo in Viale D'Annunzio, 15 a Gorizia
Eddy Manzan

lunedì 17 gennaio 2011

Le Acli parlano di Statuto Comunale e di elezioni

Si è svolto, martedi 11 gennaio a Monfalcone, all’Oratorio San Michele, l’incontro di ripresa dei lavori del Corso di formazione delle Acli. Relatore il dott Marino Marin che affrontava ancora la tematica del comune e del suo statuto con una panoramica sul sistema elettorale vigente.
Molti i partecipanti che hanno accolto con notevole entusiasmo l’argomento e ricco anche il dibattito che ne è conseguito.
Ne è emersa, ancora una volta, l’importanza dell’istituzione più prossima ai cittadini, il comune appunto, e del valore dello stesso e del suo Statuto, quale carta fondamentale, nella diffusione dei valori di partecipazione alla vita pubblica e all’impegno politico.
Se le cose possono cambiare e andare meglio lo dobbiamo, infatti, solo all’impegno dei singoli, svolto con onesta e senso etico. Un cristiano non può rinunciare, come afferma Eddy Manzan responsabile delle ACLI, al suo compito di dare testimonianza a tutto tondo di quei valori etici di cui è portatore. Deve con coraggio e perseveranza mostrare che si può agire con responsabilità e lo può fare impegnandosi nelle istituzioni più prossime, quali appunto il comune stesso, ma per far questo deve formarsi, studiare, in maniera tale da non farsi trovare impreparato.
Carlo Roijc, per il circolo Medeot, ha invece evidenziato come “il cittadino singolo non deve essere guidato dagli altri nelle decisioni ma esprimere le sue opinioni anche e soprattutto attraverso il voto e la partecipazione”.
Altro problema, emerso nel consueto dibattito col relatore, la presenza di risorse , i giovani, che sono si pieni di iniziative, di speranze ma che dal sistema vengono bloccati ed addirittura eliminati. Si evidenzia sempre più quindi la necessità di mettere in rete le risorse presenti sul territorio e di saperle sfruttare proficuamente, garantendo il pluralismo e la presenza dei cattolici, troppe volte non ascoltati.
Il prossimo appuntamento avrà luogo presso l’Oratorio San Michele a Monfalcone l’8/02/11 alle ore 20,30 e cerchera di spiegare in maniera semplice come si articola il bilancio comunale. Per informazioni si può scrivere al seguente indirizzo mail formazioneacligo@libero.it oppure telefonare al 3772001733.
Pensare Democratico

mercoledì 5 gennaio 2011

Riprendono i percorsi delle ACLI dopo le festività natalizie.

Nei mesi scorsi si sono tenuti i primi incontri dei percorsi formativi organizzati dalle ACLI in collaborazione con l’Azione Cattolica della provincia di Gorizia, l’uno “Fare politica, una vocazione al territorio e alla sua gente” e l’altro “Acli incontra, sui sentieri di un bene comune, che hanno riscosso un notevole interesse fra la gente”, che hanno riscosso un notevole interesse tra la gente.

Un ringraziamento va dato ai tanti che hanno reso possibile anche quest’anno il tutto, in particolare specialmente ai relatori, al Dott Marino Marin che cura la parte tecnico-giuridica, a Stefano de Colle, in rappresentanza delle Acli nazionali e a Don Giovanni Sponton per il prezioso apporto sia organizzativo sia in qualità, anche quest’anno, di primo relatore nella serata d’avvio dei percorsi. Altro contributo prezioso quello dell’amico Carlo Andrea Roijc, presidente del circolo Medeot e di Eddy Manzan responsabile di progetto per le Acli provinciali settore formazione.

Con queste iniziative le Acli si interrogano sui grandi temi e sugli aspetti fondamentali per ogni individuo, quali la scuola, il lavoro, l’immigrazione, l’etica e la politica.

“Vogliamo testimoniare”, dice Manzan, “la possibilità di una politica più umile e giusta, al sevizio della persona, capace di restituire fiducia alla società, nel tentativo di rilancio della politica stessa in una nuova concezione, quale azione di vicinanza ai più deboli, alla società nel suo insieme e soprattutto per ridare speranza. A questo scopo sono state individuate due strade il corso di formazione, per far crescere le persone e le coscienze, e Acli incontra, percorso volto all’ascolto e alla rielaborazione delle istanze dei cittadini”.

Ricordiamo i prossimi appuntamenti con il Corso di formazione per l’11 gennaio 2011 alle 20,30 a Monfalcone presso l’Oratorio San Michele dal titolo La legge elettorale, come proporsi all’elettore e per Acli Incontra il 17 febbraio 2011 sempre alle 20,30 presso la parrocchia dei SS Nicolò e Paolo a Monfalcone dal tema Immigrazione e integrazione, paura e/o risorsa.

Per informazioni si può scrivere al seguente indirizzo mail formazioneacligo@libero.it oppure telefonare al 3772001733.

Pensare Democratico

lunedì 5 aprile 2010

ACLI e CISL a confronto sul tema della famiglia

Si è svolto in febbraio a Gorizia il settimo appuntamento del corso di formazione organizzato dalle Acli della provincia di Gorizia, che ha visto come ospite il vicesegretario nazionale del movimento Paola Vacchina e come relatore il segretario regionale della Cisl Giovanni Fania. Tema della serata le politiche a sostegno della famiglia.
Al consueto filmato di apertura ha fatto seguito l´intervento della vicepresidente nazionale Acli, con un particolareggiato inquadramento storico della famiglia e delle problematiche relative. Sottolineando come il movimento sia da sempre vicino alle famiglie nell´ottica di un impegno cristiano nella società, ne ha evidenziato l´evolversi all´interno della società stessa e la particolare importanza che assume nella formazione ed educazione delle persone.
La famiglia, come giustamente affermato anche dalla Dottrina Sociale della Chiesa, aggiunge il responsabile alla formazione provinciale delle ACLI Eddy Manzan, da oggetto della politica deve diventare sempre più soggetto protagonista, quale importante ed irrinunciabile fondamento del nostro vivere in società, cellula primordiale e luogo di crescita della persona.
In particolare, grazie anche alla presenza come relatore del segretario regionale della Cisl Giovanni Fania, si è cercato di mettere sotto la lente di ingrandimento le politiche a favore della famiglia e, tenendo conto dell´inscindibilità del binomio Famiglia-Lavoro, delle conseguenze che su questa ha la sfera occupazionale. Basti pensare a mo di esempio, all´incidenza di quest´ultima sulla nascita di nuovi nuclei familiari. Ne è emerso un quadro che se da un lato può destare preoccupazione per le difficoltà che la famiglia incontra sul suo cammino, dall´altro non può che vederci ottimisti vista la partecipazione del pubblico non solo come presenze alla serata ma anche come interesse al dibattito che ha fatto seguito alla relazione introduttiva dei due relatori.
Eddy Manzan

domenica 22 novembre 2009

Art. 1 Cost. - Una Repubblica fondata sul lavoro

L’altro giorno, mentre mi recavo al lavoro, assorto dalla lettura e dai mille pensieri che affollano la mia mente la mattina, quasi d’un colpo, inaspettatamente, sono stato attratto dal paesaggio che, dal finestrino del treno, si presentava ai miei occhi con semplicità, ma allo stesso tempo ricco e meraviglioso. Purtroppo, spesso lo dimentichiamo, dando tutto per scontato. Ecco questo è quello che accade un pò con la nostra Costituzione, un patrimonio inestimabile, frutto del sacrificio di molte vite prima e del lavoro di molti uomini all’indomani della fine del secondo conflitto, e che è a nostra disposizione, patrimonio di tutti. Quanti, però, distratti da mille cose, da tanti differenti temi, che affollano e attraggono maggiormente la nostra attenzione all’interno del quadro politico attuale, si soffermano ancora a riscoprirla. Eppure ogni aspetto su cui si fonda il nostro vivere sociale è li racchiuso e nonostante questo, non paghi, andiamo a ricercare altrove. Il corso proposto dalle Acli funzione formazione della provincia di Gorizia si è soffermato nell’incontro di giovedì 22 ottobre proprio sulla riscoperta della Costituzione e dei suoi valori. La ricca ed esaustiva esposizione della prof.ssa Burba ci ha permesso di rivedere i tratti salienti dell’architettura Costituzionale e i principi base su cui la stessa si incardina.
Pur avendo a disposizione uno strumento cosi completo, sembriamo quasi non conoscerne la natura e gli scopi, quando addirittura l’esistenza.
Allo stato riscontro, con amarezza, un’assenza di patriottismo della costituzione, che è cosa diversa e da non confondere con il patriottismo nazionale.
La nostra Costituzione, infatti, viene sempre più spesso usata e sbeffeggiata e diviene luogo di contrapposizioni e di conflitti politici, strumento di divisioni insomma e non di unità.
Essa, invece, lungi dall’essere interpretata quale mito ideologizzato da una parte a suo uso e consumo, va vista come pietra angolare di tutta la legalità, quale legge superiore che detta i principi ed i valori cardine del nostro Stato e in cui quest’ultimo trova le sue radici più profonde e su cui si basa l’unità nazionale.
uesto non vuol dire ovviamente, come è emerso anche nel corsoqQuesto non vuol dire ovviamente, come è emerso anche nel corso dell’incontro di giovedì sera, che si debba diventare difensori dello status quo, che non vi sia l’esigenza di rivedere alcune parti per attualizzarle.
Lo stesso Dossetti nel 1995 aveva in mente un quadro di riforme da attuarsi, quali il superamento del bicameralismo perfetto, il presidenzialismo, un primo ministro eletto dalla Camera, la possibilità della sfiducia costruttiva e soprattutto l’incompatibilità tra la carica di PrimoMinistro e quella parlamentare, ai fini di una netta distinzione tra i poteri esecutivo e legislativo.
La centralità del ruolo dell’individuo, il rispetto della dignità umana ed il concetto di solidarietà a cui educare le persone, sono capisaldi della nostra costituzione, valori imprescindibili.
Il primato della persona trova quindi, nell’architettura della nostra Carta Costituzionale, posizione preminente e deriva direttamente dal personalismo e comunitarismo di Mounier e dall’umanesimo di Mariten, che costituivano, specie per uomini come Dossetti, il retroterra di pensiero da cui furono ricavati corollari di precetti costituzionali, e hanno lasciato una forte impronta della cultura cattolica.
In un’attenta ed approfondita analisi si scorge un forte senso di libertà e responsabilità nella capacità di guardare gli eventi dal basso, dalla prospettiva dei più deboli, al fine di rispondere alle esigenze della vita in tutte le sue dimensioni.
La centralità della persona e la necessità di guardare i fatti nella loro realtà oggettiva, alla luce della fede, per personaggi come Dossetti, e con criteri etici indicati dal magistero della Chiesa, quindi la comprensione della storia e delle sue evoluzioni, devono, ancora oggi, essere riflessione per gli uomini di buona volontà per un impegno politico concreto, coerente e responsabile.
Eddy Manzan

venerdì 2 ottobre 2009

Impegno politico dei cattolici

In un mondo sempre più complesso come il nostro il cattolico non può farsi trovare impreparato di fronte ai grandi temi che si presentano sul suo cammino.
L'idea che ci deve muovere quindi, come Cattolici, nel presentare iniziative sul tema dell’impegno politico, deve essere quella di aiutare a formare le coscienze ad una partecipazione consapevole e responsabile alla vita pubblica, sia come amministratori che come elettori, per creare non una politica cattolica ma una politica fatta dai cattolici.
Verrebbe a questo punto spontaneo chiedersi se si sente davvero il bisogno di un maggior impegno dei cattolici in politica.
In parte penso di aver gia risposto a questa domanda, ma qui vorrei aggiungere una cosa.
Ricordiamoci che interesse dei cattolici non è solo il tema della nascita e della morte. In mezzo c' è la vita. I salari, la scuola, l' economia, la sicurezza Insomma i problemi di tutti i giorni. Dobbiamo quindi essere preparati e saperli affrontare e trattare, con competenza e responsabilità.
Obiettivo quindi è quello di approfondire alcune tematiche alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa, rivolgendosi a chi senta l’esigenza di vivere con maggior consapevolezza e responsabilità la propria appartenenza alla comunità civile e politica, ma non solo; destinatari delle iniziative devono essere anche quanti già operano o intendono impegnarsi nell’attività istituzionale, politica e sociale, al fine di consentire una maggior maturazione di una coscienza critica, che sappia discernere nelle scelte quotidiane, capace di portare all’esercizio di una sempre più coerente testimonianza di fede nel proprio operare, educando ed incoraggiando una nuova forma di cittadinanza attiva, attenta alla difesa dei più deboli. Scopo, quindi, è quello di fornire degli strumenti per un operare cristiano nella realtà che ci circonda e che ci deve vedere a pieno titolo protagonisti.
Questo è lo spirito che ci ha mosso a realizzare un corso di formazione socio-politica come Acli provinciali ed articolato in nove incontri dal titolo Il ruolo dei cattolici in politica – tra dottrina sociale Costituzione.
Eddy Manzan